ho ascoltato per voi
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Duomo di Spilimbergo, 9 Novembre 2001

Alessandro orologio (1555-1633)
"Cantica Sion"

Ensemble vocale e strumentale "Orologio"
su strumenti antichi

Franco Colussi direttore artistico
Giuliano Goruppi maestro del coro
Davide De Lucia maestro di concerto


Un flash durante il concerto

Presentazione

          Avviata nel 1992 da parte dell'Unione Società Corali della Provincia di Pordenone, l'edizione moderna di tutte le composizioni di Alessandro Orologio vede oggi finalmente e felicemente la conclusione con un bilancio di ben otto volumi pubblicati e un rinnovato interesse nazionale ed internazionale intorno alla figura di questo musicista, il massimo compositore rinascimentate della nostra terra, che seppe farsi ammirare presso la corte imperiale asburgica e le corti principesche dell'Europa centro-settentrionale. 
          Per sottolineare adeguatamente l'importanza di questa realizzazione e per far conoscere la bellezza di queste musiche, l'U.S.C.I. Friuli Venezia Giulia propone tre concerti interamente dedicati ad esse, riprendendo ed ampliando una prima proposta che era stata fatta lo scorso anno nell'ambito dei concerti per il Giubileo e che aveva ottenuto grande favore di pubblico e di critica. 
          Ad interpretare con rara perizia queste preziose pagine, guidato dal maestro Davide De Lucia, è l'Ensemble vocale e strumentale "Orologio" che raccoglie ottimi coristi provenienti da tutta la regione e virtuosi strumentisti da un'area più vasta.  - Il Presidente, Sante Fornasier

       Brevi note musicologiche - Fulcro dei tre concerti sono i Cantica Sion, grandiosi mottetti in stile policorale veneziano, a 8 voci e basso continuo, che nel 1627 Orologio dedicò ad Anton Wotfrath, abate di Kremsmünster nell'alta Austria. Accanto ad essi troveranno posto alcune tra le più belle Intradæ strumentali, indirizzate nel 1597 al re Cristiano IV di Danimarca, certamente le composizioni più note ed apprezzate soprattutto in area tedesca e danese in epoca moderna da musicisti e musicologi.
      Saranno anche eseguiti arrangiamenti strumentali di alcune tra le più note canzonette a tre voci. Ed ancora verranno eseguite, in prima assoluta mondiale moderna, pagine di musica sacra dal carattere più "intimo" e meditativo tratte da manoscritti poco noti e da stampe antologiche dell'epoca.
     Questo breve ciclo di concerti, doveroso omaggio ad Alessandro Orologio da parte della sua terra, offre dunque la possibilità di ascoltare un'ottima scelta di brani che esemplifica bene le diverse caratteristiche peculiari del linguaggio musicale di questo nostro compositore.
     La "Toccata di dimunutione" che apre il concerto è stata ricavata dal maestro Marco Ghirotti per intavolatura e diminuzione dell'Intrada VIII à 5. Le monodie gregoriane sono state scelte e preparate dal maestro Sandro Bergamo.

     Il compositore - Alessandro Orologio, nato presumibilmente intorno al 1555 ad Aurava di S. Giorgio della Richinvelda, si formò musicalmente in Udine ove anche prestò servizio in qualità di suonatore di strumenti a fiato della comunità e di cantore della fraterna di Santa Maria detta Misericordia - nonché di addetto alla manutenzione degli orologi pubblici - tra il 1573 e il 1578.
In seguito fu tra gli strumentisti di Rodolfo Il imperatore a Praga (del quale fu anche vice maestro di cappella dal 1603 al 16 12) e di alcune corti tedesche: Dresda, Kasset, Wolfenbüttel.
     Nel 1613, con l'elezione di Mattia imperatore, venne pensionato ma continuò la sua attività in diversi centri dell'Austria.
È probabile sia morto nel 1633 in Vienna. Della sua attività compositiva oggi restano tre libri di canzonette a tre voci, quattro libri di madrigali per organici diversi, una raccolta di mottetti a 8 voci (Cantica Sion), un libro di Intradæ strumentali a 5 e a 6 voci e diverse altre composizioni vocali perlopiù sacre sparse in antologie dell'epoca.
     L'analisi musicate delle sue opere permette di ricostruire una personalità di primo rilievo, sia nel campo della musica vocale profana, ove emerge un'abilità simpatica e frizzante nell'utilizzo di tutte le risorse ritmiche, timbriche e contrappuntistiche che la tecnica del tempo permetteva, sia nella musica sacra che testimonia una gravità di sentimenti e un'intensità espressiva che difficilmente si supporrebbe nello smaliziato autore delle prime vivacissime canzonette. Ma l'opera che valse ad Orologio la fama più originate e duratura consistette nella sua attività di compositore di musica strumentate.
     Tra i suonatori italiani di strumenti a fiato giunti presso le corti principesche tedesche nella seconda metà del XVI secolo, Orologio occupò un posto preminente. Le sue Intradæ fanno parte delle più antiche composizioni strumentali a stampa di questo genere e lasciano intendere t'influsso italiano Sulla Storia della suite orchestrale nei paesi tedeschi.


 

Programma

Duomo di Spilimbergo, 9 Novembre 2001

Alessandro orologio (1555-1633)
"Cantica Sion"
Ensemble vocale e strumentale "Orologio" su strumenti antichi

Franco Colussi direttore artistico
Giuliano Goruppi maestro del coro
Davide De Lucia maestro di concerto

01 11:06 Toccata di diminutione, sopra il ripieno
Intrada IV, à 5, a due cori
Intrada XVIII, à 6, in tubís et organo
Canzon I, sopra i flauti
Canzon XXXV, sopra i cornetti
Intrada II, à 5, di risposta
02 15:33 Intrada I, à 5, sopra i flauti
Cantate Domino canticum novum, à 8 (prima pars)
Jubilate Deo, omnis terra, à 8 (secunda pars)
Canzon XIX, sopra la traversa
Regna terræ, cantate Deo, à 8 (strumentaliter)
Benedictus Deus et Pater Domini nostri, à 8
03 12:12 Intrada XXI, à 6 sopra i fiati
Canzon II, sopra il violino e la traversa
Intrada X, à 6 sopra gli echi
Canzon VII, sopra i flauti d'echo
Antiphona ad Magnificat
Magnificat, à 5 (alternatim)
04 18:16 Intrada XV, à 6, a due cori
Canzon X, sopra la viola da gamba
Deus det tibi, à 8
Intrada XXIV, sopra i fiati
Intrada III, à 5, sopra la traversa
Dominus in cælo, à 8
Intrada XIV, à 6 a due cori
Jubilate Deo, omnis terra, à 8 

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